Jolek Blog ~ Per chi non ha la scienza infusa

11Nov/110

Commento lungo

Sono un accanito lettore del blog di Rosalba. Mi piace per il suo modo educato di trattare gli argomenti, per l'intensità con cui li tratta, e per la coincidenza di opinioni che spesso mi capita di ritrovarci. E' un'insegnante di scuola primaria, uno dei lavori più belli e più difficili del mondo, e, nel mio passato (quasi per 10 anni di seguito) ho fatto scientifica per di scuola primaria. Mi interessavano molto di più le loro domande che le pseudo domande degli adulti. Quando tratti con adulto devi capire il suo contesto, e sai che, nell'80% dei casi, ti troverai davanti ad una persona che non accetterà di farti capire di non saper nulla dell'argomento di cui stai parlando. Coi è diverso: sono curiosità allo stato puro, e con loro ti puoi divertire e sperimentare.

Rosalba nel suo ultimo post racconta "[...] lei, la bimba attenta, ieri, sul finire dell'ora, si è timidamente avvicinata alla cattedra, mentre raccoglievo le mie cose per andare via e mi ha chiesto: "Ti posso fare una domanda?" "Certo se posso rispondere, lo farò volentieri." "Nei libri di religione c'è scritto che il mondo lo ha creato Dio, nei libri di storia c'è spiegato che il mondo è nato dal Big Bang... mi spieghi qual è l'ipotesi giusta? [...]"

Mi è capitato più volte di ricevere una domanda simile. La prima volta capitò a Parma (son cose che si ricordano queste) ed una bimba, mentre parlavo del Big Bang mi disse "Maestro (maestro?), ma a catechismo non hanno detto così" "E cosa ti hanno detto tesoro?" "Mi hanno detto che il mondo l'ha creato Dio" "Vala' - dissi io - Ma mica crederai ai preti, no?" e continuai a spiegare.

Soltanto tornando a casa, e ripensando alla giornata, mi accorsi di aver fatto una delle più grosse fesserie della mia vita. Io ero solo un animatore, non un educatore, e non avevo nessun diritto di interferire con la formazione di quella bambina. Io avevo solo il compito di farli divertire con la per due ore, stimolare la loro curiosità, ma con quella frase non solo non stavo rispettando loro, ma neanche le loro famiglie e le loro sensibilità. Quella lezione la misi nel cassettino della memoria a lungo termine e la lasciai lì. Mi ricapitò a Genova. Ormai ero un animatore provetto, avevo 5 o 6 anni di esperienza, e sapevo come gestirmi. Si, non ho detto gestirLI, ho detto gestirMI. Perchè se, con loro, non si è disposti a mettersi in gioco completamente, allora forse è proprio il caso di cambiare mestiere...

"Fabio, ma l'universo non l'ha creato Dio?" e un compagno "Ma no che dici! Non l'hai sentito che c'è stato il big bang?" e un altro "don Francesco mi ha detto che Adamo ed Eva furono cattivi, e allora nacque l'universo!" e un altro ancora "Ma che dici! ... E' stato Gesu' a crearlo...". Insomma, fra di loro, senza che io mettessi bocca, si era sviluppata una stupenda discussione come succede quando si incontrano due partiti politici. Sembrava il parlamento, erano fantastici. E allora, dopo essersi cucinati a fuoco lento per un minutino buono, intervenni io.

"Vi va di fare un gioco?" "Siiiiii" (questa frase va bene per ogni situazione, sappiatelo). Li feci sedere tutti a terra, e chiesi di tirar fuori dallo zainetto i loro quaderni. "Vi va di scrivere, in una frase, perchè credete che l'universo l'abbia creato Dio o perché, al contrario, credete che sia nato dal big bang? Una frase sola eh, non esageriamo, che poi io non so leggere!" Ci sedemmo tutti a terra in cerchio, - "Non fate le puzze, eh? Mi raccomando!" - con fare attento scrissero la loro frase, e mi diedero diligentemente il foglio. Mai tanto silenzio durante un laboratorio, credetemi. Presi i fogli, li mischiai con l'aria di un prestigiatore che sta per far apparire un coniglio dal cappello, e diedi un foglio ad ognuno di loro.

"Ora, leggendo la frase che avete sul foglio, che ne dite di provare a spiegarla? Per esempio tu Maria, tu avevi detto che l'universo l'ha creato Dio, ma sul foglio che hai in mano trovi scritto che... leggi leggi pure, non aver paura..." "L'universo è nato da una farfalla che sbatteva le ali perchè la farfalla è l'animale più bello del mondo" "Che ne dici? Ti va di immaginare come mai il tuo amico, o la tua amica abbia scritto quella frase?" Il laboratorio continuò per circa una mezz'oretta. Erano tutti attenti e un po' disorientati: stavano spiegando una idea non loro. Ma ero riuscito nel mio intento: ognuno di loro si era immedesimato nei pensieri dei compagni, e aveva provato ad esplorarli. Non era di certo un laboratorio scientifico, ma li avevo portati al confronto delle idee. La domanda "chi ha ragione, chi ha torto" era a quel punto ininfluente. Stavano partecipando ad un gioco di ruolo.

"Andiamo a vedere le macchie solari al telescopio?" ...

Sul quaderno delle visite trovai scritto "da grande voglio sposare il maestro Fabio". Se ci penso, ancora mi vengono le lacrime.

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